Nuove norme per l'etichettatura degli alimenti
In base alla Legge 3 febbraio 2011, n. 4 recante "Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari", pubblicata in Gazzetta Ufficiale 19 febbraio 2011, n. 41, e al successivo Decreto Mipaaf 3 agosto 2011, n. 5464 recante "Norme in materia di leggibilità delle informazioni inerenti l'origine dei prodotti alimentari".(273.3 KB), dal 22 novembre 2011 scatta l'obbligo di riportare nell'etichettatura dei prodotti l'indicazione del luogo di origine o di provenienza, e l'eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di OGM in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale.
Lo scopo della nuova disciplina è di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, e di rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari.
In particolare:
- per i prodotti alimentari non trasformati l'indicazione del luogo di origine o di provenienza riguarda il Paese di produzione dei prodotti
- per i prodotti alimentari trasformati l'indicazione riguarda il luogo in cui è avvenuta l'ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata nella preparazione o nella produzione dei prodotti.
- Chi pone in vendita o mette altrimenti in commercio prodotti alimentari non etichettati in conformità con le predette indicazioni è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 1.600 euro a 9.500 euro.
Il provvedimento prevede inoltre il divieto nelle etichettature delle miscele di formaggi l'indicazione di formaggi a denominazione di origine protetta (DOP), tranne che tra gli ingredienti, a condizione che per ciascun formaggio DOP la percentuale utilizzata non sia inferiore al 20 per cento della miscela e che ne sia stata data comunicazione al relativo consorzio di tutela, che può verificarne l'effettivo utilizzo nella percentuale dichiarata; in ogni caso, l'indicazione tra gli ingredienti deve essere riportata utilizzando i medesimi caratteri, dimensioni e colori delle indicazioni concernenti gli altri ingredienti.
E' infine istituito il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata, finalizzato a garantire una qualità del prodotto finale significativamente superiore alle norme commerciali correnti, il quale assicura che le attività agricole e zootecniche siano esercitate in conformità a norme tecniche di produzione integrata il cui rispetto sarà verificato in base a uno specifico piano di controllo da organismi terzi accreditati.
Inoltre, è stato pubblicato oggi (22 novembre 2011) nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo Regolamento UE N. 1169/2011, anch’esso in materia di “etichettatura di prodotti alimentari”, che entrerà in vigore progressivamente da qui a 5 anni a seconda dei temi e degli alimenti.
Proprio in forza della prevista pubblicazione di questo regolamento, i cui lavori di redazione e approvazione sono durati ben 4 anni, la Commissione Europea non ha gradito la pubblicazione nello scorso febbraio della legge italiana sopra citata, con cui ci sono evidentemente delle sovrapposizioni: la scelta italiana è stata motivata dal MIPAAF con la necessità urgente di difesa della salute dei cittadini italiani e della produzione alimentare “Made in Italy”.



